mercoledì 24 novembre 2010

Il Principino

...è alto 113 cm e pesa 22, 5 Kg
Considerato che ha 4 anni appena compiuti, direi che è un Principone.

21 commenti:

  1. ahahah..eh si è un principone!! :D

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  2. complimenti! è un bel pricipone davvero!
    la mia ha 5 anniè alta 115cm e pesa 19,8 kg.
    tuo figlio è un gigante :))))

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  3. - Carpe Diem, di scarpe porta il 31, mia madre il 35....

    - Claudia, dovresti vederlo quando mostra gli addominali

    - Bimboverde, evvivvona :-)

    - Betty, è una femminuccia: per fortuna non pesa come il Principino!!

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  4. Accidenti ma sei sicura di aver scritto giusto? Ricky a 4 anni era alto 105 cm, e 22 kg li pesava a sei anni compiuti... e dire che è sempre stato il più alto tra i suoi amici!!

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  5. Antonella, no ho scritto giusto, è un gigante ;-) non ha preso da me...

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  6. io il 36 a volte il 37...mi sta prendendo,prima arriva la nonna pero'!...io sono una mezza bottiglia piccolina...1.54 cm

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  7. Dai che fusto ! un bacio al Principone:)

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  8. e questo vuol anche dire che la tua cucina non è così malaccio :) buona serata....

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  9. ecco giusto oggi mentre trafficavo in laboratorio mi è venuta in testa una domanda da farti sul principino. Una curiosità a cui ovviamente non sei obbligata a rispondere...
    Che cosa faresti se ti accorgessi che il principino è gay?

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  10. Secondo me è la forza di gravità che è venuta meno... oggi tutti crescono così tanto! al punto che molte mamme/zie fanno la figura delle pigmee ahahahha.
    buon per i figli dai, diventeranno dei fustacci alti alti.

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  11. - Carpe Diem, come la nonna M. insomma.. non che io svetti di più, dal mio 1,64

    - Viola, eh certo, ha il fisico ;-)

    - Amoon, ehhe che ti credevi che lo tenevo a pane ed acqua?!

    - Pier, eh bella domanda, anche se credo ti deluderò. Ci resterei male,almeno all'inizio. Anche se parlo di pistolini come se niente fosse, sono pur sempre un genitore. E i genitori si sa, sono egoisti (tutti, e qualcuno provi a smentirmi). E come tutti i genitori, immagino nel suo futuro gli studi,una fidanzata che mi vorrà bene e non mi considererà una suocera spaccamaroni, un lavoro che darà soddisfazioni, un matrimonio felice e dei figli che adoreranno Nonna Carlotta. Poi, conoscendomi, penso che subentrerebbe il "chi - se - frega", nel senso l'unica cosa che m'importa davvero è che il Principe sia felice.
    (Però questo vale non solo per il discorso gay/etero. Anche se mi dicesse che si trasferisce in un posto lontano per lavoro, avrei la stessa reazione, non so se mi spiego.) E' tutta la mia vita e vorrei per lui il meglio, ma prometto di ricordarmi e accettare il fatto che quello che è il meglio secondo me, non è detto sia il meglio sencondo lui ;-)

    - The Daffodils, in effetti mi è capitato recentemente di passare all'uscita di una scuola media e vicino a quelle ragazzine sembravo la Signora Minu

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  12. ero, sono curioso di sapere come una madre vede il proprio figlio, come lo percepisce e cosa non gli dice. Tempo fa avevo letto un post di Isolde sulla partenza del figlio e avevo capito un pò di cose che non riuscirei a immaginare, Grazie :)

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  13. Pier, grazie a te. Le domande servono anche a chi le riceve: fermarsi un attimo a riflettere, non guasta mai. Sai, ho una madre mooolto chioccia, che vorrebbe averci tutti vicini vicini sotto la sua ala protettrice. Io mi sono sempre sentita soffocare e ho reagito, forse in maniera sbagliata, non lo nego. Ai miei fratelli invece è sempre stato bene così, però, per motivi troppo lunghi da spiegare, io penso che lei abbia sbagliato con loro (con uno in particolare) a non spingerli ad andare, mettersi alla prova, scoprire che c'è altro. Da quando c'è il Principino, capisco meglio le "paure" di mia mamma, ma credo che quel legame se coltivato e alimentato, non si esaurisca con un trasferimento all'estero (però allo stesso tempo, ti dico che spero che il Principino il lavoro lo trovi nel raggio di 10 KM ahhaha). Non so che madre sarò, chissà se saprò davvero mettere in pratica quello che dico..

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  14. - Carpe Diem, è che a me le mezze misure non piacciono...

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  15. Sarai un'ottima madre. Chiunque si ponga domande costruttive ha in sè il germoglio della crescita. La tua intelligenza e tuo figlio stesso ti insegneranno ad essere madre, perciò non preoccuparti, mantieni la mente elastica, ascolta tuo figlio e andrà tutto liscio.
    Detto ciò, confesso di parlare da profana, con assoluta inesperienza in ambito, infatti sono ancora solamente una figlia e il pensiero di diventare madre mi terrorizza in modo quasi paralizzante. Ma credo sinceramente tu sia un'ottima madre, perchè ti metti in discussione, rifletti, chiedi e ti chiedi. Il tutto con un'ironia che nasconde un'intelligenza acuta.
    Il piccolo principe è un bambino fortunato. E, a quanto pare, anche tu sei una mamma fortunata.
    un abbraccio

    p.s. so che sembra strano, ma vorrei far presente a tutti i "non-alti" che qualcuno ha il problema opposto; qualcuno a 13 anni era alta 170 cm e aveva gambe e braccia così lunghe da sembrare una cavalletta. Qualcuno, che oggi raggiunge il metro e ottanta secco, non può andare a far la spesa senza essere tormentata dalle vecchiette per prendere la tisana alla menta, amica del colon irritabile, che sta in uno scaffale così alto che ci tira pure vento lassù! Ogni riferimento a fatti e persone realmente esistenti è puramente casuale.
    Complimenti per il Principino, se continua così un giorno toccherà le stelle.

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  16. Miwako, 1, 80?! Ah però!!!
    Sai, proprio qualche giorno fa pensavo a quando credevo che essere libera fosse "sfuggire" al controllo dei miei, poter fare quello che volevo, girare.. Ora queste cose non le posso più fare, sono legata ai ritmi del Principino, ovviamente. Ora che viviamo da soli, ancora di più.
    Ma mi sento libera come non lo sono mai stata in vita mia. E forse la libertà, quella vera, è nella nostra testa.. Io non so se sono una buona madre, ma vorrei che mio figlio crescesse libero dentro, senza retaggi di tabù che invece a noi sono stati ( o per lo meno hanno tentato) di inculcarci. Questo cercavo di dire a Pier ed è questo che intendo per amore per mio figlio. Non so che persona diventerà, se sarà un ingegnere o un carrozziere, se sarà etero o gay, vorrei solo dargli quella libertà di pensiero e di idee, che gli permetta di fare le sue scelte con serenità e che qualsiasi cosa deciderà di fare, sia ciò che lo rende felice.

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  17. Se sei riuscita a "liberare" la mente da quelle gabbie prefabbricate in cui la società ci infila a forza sin dalla nascita, se ci sei riuscita tu a cui - indovino- , come a molti di noi, per educazione qualcuno ha insegnato che un sacco di cose non si fa, punto e basta, tanto meglio ci riuscirà lui. Spero sarà una generazione sveglia, allevata da genitori non stereotipati e flessibili, persone come te, che hanno principi e valori che si fondano su una solida idea di giusto e sbagliato, bene e male, ma che esulano da moralismi di ogni sorta, da pallidi alibi religiosi o inutili e diaboliche colpevolizzazioni. Sarà rischioso? Forse. Pochi prima di voi ( e con voi, intendo generazione di genitori di bambini nati negli ultimi anni), se non qualche caso isolato, si sono ritrovati a crescere figli credendo nella libertà di pensiero, nel diritto alla felicità anche quando esula dalle aspettative di chi ti ha dato la vita, nell'accettazione dei limiti, delle debolezze, delle preferenze di un essere umano che non è un prolungamento venuto al mondo per compiacere qualcuno. Forse, latenti, c'erano anche nei nostri genitori certe pensieri, ma decenni di rigida educazione a ciò che è appropriato o meno, a come qualcosa dovrebbe essere, all'idea di un figlio come un contenitore in cui riversare paure, apsettative e amarezze di una vita, sperando che crescendo le colmasse colmando anche le loro, hanno creato dinamiche che non sono ancora estinte, anzi. Purtroppo credo che la generazione di genitori libera e senza tabù a cui mi riferisco si riduca ad una ristretta nicchia; ma sono fiduciosa, con mamme come te in giro per il mondo, cresceranno persone che davvero potranno cambiare il mondo. Non aver paura, e non perchè "ci sono io", come dicono nei film, ma perchè ci sei tu e c'è lui. E tanto basta a fare la differenza.

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  18. ci rifletterò con un post ... :) prima o poi

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