venerdì 1 ottobre 2010

Bella dentro

- alla scuola materna gira di tutto e mio figlio porta  ogni malattia a casa, alla sua mamma. Nell'ordine: prima l'otite, poi raffreddore e mal di gola e ora una bella congiuntivite virale.

- la parete arancione non è ancora arancione, perchè l'amico M. ha voluto fare di testa sua e ci siamo ritrovati con un color salmone che - credetemi - faceva veramente schifo ai sassi. Siccome non era più disponibile per 10 gg, mi è venuto in soccorso l'amico R. ( sì, quello che mi ha presentato il figo), che domani verrà a finirmi il soggiorno

- ieri mentre uscivo dal lavoro, R. mi chiama per metterci d'accordo. Mi chiede dove sono e gli dico che sto schiodando dall'ufficio. "allora passa qua tra dieci minuti che si va a bere il caffè" Accetto, anche perchè ieri ero senza trucco sì, ma i capelli erano a posto ed ero vestita decentemente. Allora li raggiungo, c'è anche G. (quello bello) e fatalità c'è un loro collega, M., che non vedo dal lontano 1997, quando si è diplomato nell'istituto che entrambi frequentavamo. Premetto che questi 3 portano una divisa. M. inizia a farmi strani discorsi sulle canne. Mah. li saluto e prendo l'autobus per tornare a casa.

- Abito al sesto piano e per salire prendo l'ascensore. L'ascensore ha un grande specchio.

- Cazzooooo. noooooooooooo. non ci credo. ho gli occhi gonfi e le pupille completamente bordeaux. Vi prego. Qualcuno mi dica che non mi sono presentata in queste condizioni.
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