mercoledì 30 marzo 2011

Vaffanculo

Care maestre,
ieri mi avete detto che mio figlio soffre di un forte disagio all’asilo perché non parla correttamente.
Non è tanto quello che avete detto, ma come me l’avete detto: come se io non mi fossi resa conto di nulla.
Sono uscita dal quella stanza sentendomi la peggiore delle madri: mio figlio stava male ed io non lo vedevo?

Poi però ho pensato una cosa: sbaglio o a gennaio vi ho ripetutamente contattate per fare il punto della situazione? sbaglio o non c’era mai tempo?

Io cos’ho fatto? Sono andata dal pediatra e ne ho parlato con lui, che ha fatto parlare il Principino, si è fatto raccontare di draghi e di Shrek e di principesse, si è fatto interrogare e ha interrogato ed mi ha detto che non riteneva necessario mandare mio figlio dal logopedista.

Ora, care maestre, visto che mettete in discussione anche la valutazione del padiatra, mi spiegate quanto vi fregava del disagio di mio figlio 4 mesi fa, quando vi ho cercate con insistenza?

E soprattutto, care maestre, esiste davvero questo disagio? perché mio figlio quest’anno alla materna viene volentieri, mi racconta dei suoi amici, di quello che fa, di cosa gli piace e cosa no.
Mentre, vi ricordo, l’anno scorso bisognava portarlo a forza e mi tornava a casa pestato un giorno si e l’altro pure (non so se ricordate, voi che fatalità non sapevate mai dirmi com’era successo)

Care maestre, la visita dal logopedista è fissata per venerdì, però lasciatemelo dire: mi auguro che quando vi rivolgete a mio figlio, abbiate un altro tono, perché – che voi ci crediate o meno - il mio timidissimo bimbo parla, parla bene e si impegna a dire le parole che gli riescono male finchè non le pronuncia correttamente.
Voi che dovreste essere educatrici, non avete nemmeno il buongusto, quando non capite, di dirglielo in privata sede e poi date la colpa a me perché alcuni bambini lo prendono in giro, spiegatemi una cosa: ma lì, voi, che cazzo ci state a fare?
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