venerdì 29 ottobre 2010

il posto fisso

..se firmerò davvero quel contratto, mando tutti a fanculo. chè non è possibile assumere una come categoria protetta e poi permettere che venga caricata come un mulo. o forse è possibile, non so. Però so che se devo stare male, di sicuro non sarà per un lavoro.


PS. scusate l'assenza, ma sono in casa nuova praticamente accampata e non ho  ne pc ne connessione

lunedì 25 ottobre 2010

La Parmigiana

Oggi in pausa pranzo con i miei compagni di corso è nata una controversia riguardo alla Parmigiana. Secondo voi è un primo? Un secondo o un Piatto Unico?

giovedì 21 ottobre 2010

Lutto in Giardino.

Ho appena appreso che BelGì è fidanzato quasi sposato. Quindi pazienza se ho dei moonboot naturali, la cellulite, i capelli spatuzzi e un occhio tumefatto ( no dai sto esagerando, solo che non riesco a strapparmi le sopraciglia senza prendere dentro anche pezzi di pelle)

mercoledì 20 ottobre 2010

Incredibile ma vero

Ho bevuto un caffè con R. e il BelGì e...udite udite..non ho fatto nemmeno una gaffes ;-) perciò mi sono premiata (dopo) con pennette integrali verze e provola a scaglie. Una botta, lo so, poi è inutile che vi tiro menate sulle cosce cellulitiche ma dire integrale - si sa -  fa bene allo spirito, poi le verze sono verdura ;-). Un po'come una ex collega perennemente a dieta (o meglio, ci provava, come me) che al bar non resisteva davanti allo strudel e poi mi diceva. "in fondo sono mele cotte.."
eh certo....

martedì 19 ottobre 2010

La panca

facciamo che chi lavora di m non lo paghiamo? Nemmeno se chiede poco. Io mi ritrovo la panca di un colore e il tavolo di un altro. come la mettiamo? Riepilogo, viste tutte le spese per la casa, dove posso riciclo. In cantiva avevo tavolo panca e due sgabelli di pino. Mia madre sapeva che in paese c'è uno che sistema ste cose per hobby e gli ha chiesto un preventivo. L'unica mia richiesta era che la vernice fosse opaca, per togliere l'effetto tirolese che a me decisamente non piace. Il signore in questione viene a vedere tutto e dice che però è meglio se il tavolo e gli sgabelli li facciamo levigare dal falegname, al resto ci pensa lui. Ieri rientro, vado in garage e vedo il lavoro "finito": la panca del colore originale e il tavolo e gli sgabelli chiari e bellissmi (sembravano nuovi). Ma come? perchè non ha grattato la panca? Li aveva gli occhi per vedere che così non erano nemmeno belli da vedere? Non ho rotto le scatole per non mortificare mia mamma, che tra l'altro ha pagato tutto il lavoro (60 falegname e 50 tra vernice e "lavoro" del tizio), però così proprio non mi piace. L'idea iniziale era di metterla in soggiorno, invece la metterò ben coperta da cuscinie tovaglia in cucina. che palle. e che nervoso.

lunedì 18 ottobre 2010

In diretta dal corso di informatica Windows e Word base es. nr. 5

Un professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe, prese un grosso vasetto di marmellata vuoto e cominciò a riempirlo con dei sassi, di circa 3 cm di diametro. Una volta fatto chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno ed essi risposero di sì. Allora il professore tirò fuori una scatola piena di piselli, li versò dentro il vasetto e lo scosse delicatamente. Ovviamente i piselli si infilarono nei vuoti lasciati tra i vari sassi.

Ancora una volta il professore chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno ed essi, ancora una volta, risposero di sì. Allora il professore tirò fuori una scatola piena di sabbia e la versò dentro il vasetto. Ovviamente la sabbia riempì ogni altro spazio vuoto lasciato e coprì tutto. Ancora una volta il professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno e questa volta essi risposero di sì senza dubbio alcuno.

Allora il professore tirò fuori da sotto la cattedra 2 lattine di birra e la versò completamente dentro il vasetto, inzuppando la sabbia. Gli studenti risero. “Ora”, disse il professore non appena svanirono le risate, “Voglio che voi capiate che questo vasetto rappresenta la vostra vita.

I sassi sono le cose importanti - la vostra famiglia, i vostri amici, la vostra salute, i vostri figli - le cose per le quali se tutto il resto fosse perso, la vostra vita sarebbe ancora piena.

I piselli sono le altre cose per voi importanti: come il vostro lavoro, la vostra casa, la vostra auto. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.”

“Se mettete dentro il vasetto per prima la sabbia,”continuò il professore”non ci sarebbe spazio per i piselli e i sassi. Lo stesso vale per la vostra vita.

Se dedicate tutto il vostro tempo e tutte le vostre energie alle piccole cose, non avrete spazio per le cose che per voi sono importanti.

Dedicatevi alle cose che vi rendono felici: giocate con i vostri figli, portate il vostro partner al cinema, uscite con gli amici.

Ci sarà sempre tempo per lavorare, pulire la casa, lavare l’auto. Prendetevi cura per prima cosa dei sassi, delle cose che veramente contano. Fissate le vostre priorità... il resto è solo sabbia.”

Una studentessa allora alzò la mano e chiese al professore cosa rappresentasse la birra. Il professore sorrise.

“sono contento che me l’abbia chiesto. Era giusto per dimostrarvi che non importa quanto piena possa essere la vostra vita, perché c’è sempre spazio per un paio di birre.”


Da stamattina sonnecchio a questo corso inutile, mi salvo dalla catalessi con l'esercizio nr.5. Dovevo copiarlo su un foglio bianco...e invece lo dedico a voi, cari lettori..
( bè le birre sono per il brindisi al Roccia e al suo blog  e per Pier e la sua Diligenza

mercoledì 13 ottobre 2010

SEI STATO NOMINATO

Aluccia mi ha nominata per un "MeMe" e devo scrivere 7 segreti inconfessabili...

1. non so resistere davanti ai completi intimi, ma le mie mutande preferite sono delle culottes bianche con disegnate tante mucche in costume da bagno a pois 

2. a 6 anni ho tirato "un bidone"ad un mio coetaneo che mi faceva il filo al mare. Cose da bambini. Ma ogni tanto mi sento ancora in colpa nei confronti di Simone, sono stata proprio una bambina stronza.

3. mio cugino A. e il procugino G. non mi lasciavano mai giocare con loro. Allora combinavo incolpavo G. di ogni guaio che che combinavo (e i grandi mi credevano). A volte ho l'impressione che G. mi detesti tuttora.

4. se un giorno dovessi trovarmi davanti il padre di mio figlio, avrei una cosa da confessargli. Il ragu di mamma sua fa davvero schifo e non gliel'ho mai detto perchè quando si è innamorati si è proprio cretini e l'ho sempre tragugiato fingendomi entusiasta. 

5. ogni tanto mi piacerebbe avere un fidanzato, un compagno, un marito, una famiglia da mulino bianco. Ogni tanto mi piacerebbe ricevere una carezza, un gesto gentile, sentirmi dire quanto sono speciale e un po' di quelle cazzate sdolcinate da fidanzatini ciccipucci puccipucci. Ma non lo ammetterò mai fuori da questo post

6. sono ossessionata dal mio peso. Ultimamente riesco pure a piangere quando scendo dalla bilancia. quei 5 chili arrivati in un lampo non vogliono proprio schiodare

7. ogni tanto marino il lavoro. adesso è un po' che non lo faccio, ma ogni tanto mi prendo ferie da qui e dai miei e salgo su un treno. cambiare città anche solo per qualche ora mi rigenera.

OVVIAMENTE VI NOMINO TUTTI, come sempre, chi ha voglia di partecipare ...

e poi qualcuno mi sa dare qualche consiglio? Un amico mi ha regalato una caffettiera fantastica, si vede che non è praticamente stata mai usata, ma lui l'ha lavata non so come ed è tutta a chiazze... c'è modo di sistemarla? La tengo in ogni caso, ma diciamolo pure..è impresentabile!

martedì 12 ottobre 2010

ore 10.30

..ero nell'ufficio di un direttore della struttura in cui lavoro. mi squilla il cellulare, chiedo scusa e rispondo.
 "Buongiorno, sono l'operaio della ditta che ha contattato per la chiave del gas e per i danni in bagno. Tra 10 minuti ci vediamo a casa sua"

 Piangere? Ridere? Uno che deve fare in queste situazioni?

Quanti di voi, a metà mattina possono lasciare il posto di lavoro senza prevviso e fare 15 km in 10 minuti?

lunedì 11 ottobre 2010

scommettiamo che...

.. per il compleanno"qualcuno" sceglierà questo?

E' che vorrei lasciarlo a bocca aperta...magari farglielo trovare in casa nuova, nella sua cameretta...

venerdì 8 ottobre 2010

Due pesi due misure

Ultimamente, la mia regione è salita alle cronache per due tristi episodi: un neonato tolto alla madre subito dopo il parto e una donna che ha partorito e ucciso il suo bambino.

La prima, una madre povera, è stata privata del figlio perché “non in grado di mantenerlo”

La seconda, proveniente dalla “Trento bene”, ha partorito e ucciso il bambino, mentre in sala da pranzo il compagno, il padre, il medico di famiglia e altri stavano cenando. Poi l’hanno aiutata a sbarazzarsi del corpo (il medico la gettato nel Tesino). Inizialmente ha detto che nessuno sapeva della gravidanza e nessuno sapeva del parto. La storia è stata scoperta perché la cameriera non riusciva a vivere con il dubbio (le era stato detto che il corpo era di un gatto)

Per la prima mamma, nessuno si è fatto sentire a parte il suo legale. L'hanno lasciata sola. Con una colpa gravissima: un lavoro da 500 euro al mese.

Per la seconda si mobilitano tutti, si è sputtanato ( si io penso che con queste dichiarazioni si sia proprio sputtanato) persino il primario di ginecologia e ostetricia dell’ospedale pubblico cittadino ha dichiarato che è possibile portare avanti di nascosto una gravidanza e anche partorire così velocemente che nessuno se ne accorga. La donna in questione ha 41 anni e un compagno. Ma nessuno si è accorto che era incinta, si vabbè. Nessuno si è accorto che partoriva. Ehm, qualcuno si è mai avvicinato ad una sala parto? ma le urla le avete mai sentite? Ehm certo ci crediamo che nessuno ha sentito....

Perché?

giovedì 7 ottobre 2010

domande

Mi chiedo spesso che cosa mai avrò fatto per meritarmi di essere trattata come una cretina. perchè sia chiaro, la pecora nera della famiglia sono io.  solo perchè voglio respirare? perchè non sopporto le continue ingernze nella mia vita? o ma lo sapete che che abbiamo litigato persino per l'arredamento? arredamento che comprerò io (tra l'altro). E poi ieri la scoperta che mio fratello mi ha spiata mentre scrivevo e che così lui e mamma d'ora in poi possono leggere "visto che i blog sono pubblici".  L'ultima uscita è dovuta al fatto che io  gli ho fatto notare che, pur avendo trovato la sua posta aperta un sacco di volte, non mi sono mai permessa di farmi gli affari suoi. Io non ce la faccio davvero più. Guai se leggo, guai se messaggio, guai se chatto, guai se mi arriva una chiamata sul cellulare. Sia ben chiaro sono cose che faccio quando mio figlio riposa ( alle 20.00 di solito dorme già),  non è che gli porto via del tempo, semplicemente a loro da fastidio che io possa avere dei rapporti sociali, degli hobbies, un interesse. Ah certo, perchè senza conoscerli, già lo sanno, i miei amici non valgono un cazzo. Ma sopratutto - tenetevi forte -  perchè devo pensare solo a fare la mamma! A volte mi chiedo come sono riuscita ad arrivare a 32 anni sana di mente. Però una certezza ce l'ho: mio figlio non crescerà così ottuso, per nulla al mondo.

mercoledì 6 ottobre 2010

Risposta ai vostri commenti: GRAZIEEEEEEEEEE

stasera prometto che risponderò ad uno ad uno, purtroppo oggi sono un po' di corsa. Ho preso una giornata di ferie perchè dovevo portare il Principino dall'ortottista. Poi dovevo passare in banca per una firma e per la r.i. d di acqua/luce/gas. Adesso vado al negozio di detersivi e poi ancora pulizie in casa nuova.
Volevo solo dire grazie a tutti per i commenti e gli incoraggiamenti, appena si degneranno di darmi le chiavi del gas, potrò chiamare un idraulico per allacciare gli elettromestici.
Scappo che rompono (se dio vuole ancora per poco)

martedì 5 ottobre 2010

Ogni promessa è debito: La cucina di Carlotta



Ovviamente nuove foto quando sarà un po'vissuta!

Mi par di sognare..

..devo ancora andare ad abitare in casa nuova e ne ho già le palle piene.
Certa gente lavora con il culo e lo usa pure per pensare. Non mi so dare altra spiegazione.
Premessa, la casa dova vado a lavorare è una casa popolare, quindi per eventuali comunicazioni devo fare riferimento all'Ente che assegna gli alloggi.
Visto che ancora non ci abito ho segnalato dei danni preesistenti, in modo che non mi vengano addebitati poi. 
Tra le varie cose alcune cose in bagno, tra cui un lavandino crepato, la vasca sfondata e una veloux rotta. 
Quando mi hanno allacciato la luce, mi sono accorta del lavandino. Allora ho telefonato all'Ing. e mi sento dire "Impossibile. Il mio collega di sicuro ha fatto il giro dell'appartamento, quindi l'avrebbe notato"  Io" Senza elettricità in un bagno cieco? non credo sia possibile" Ing. "Ma lei ci abita già?" "No, sto aspettando i mobili" Ing. "Ah.. perchè se no la riparazione era a carico suo"  E qui ho lasciato perdere.
Quando sono venuti ad allacciarmi il gas mi sono resa conto che l'Ente non mi ha consegnato le chiavi del contatore. Li chiamo e l'Ing. mi dice che sarebbe meglio se vado io in ferramenta con il numero, che tanto per 1 o 2 euro ecc... Va bene, vado negli unici due ferramenta che fanno questo servizio in città. Non hanno il mio mio numero. Cosa devo fare, chiedo. E loro, i commessi: "l'Ente deve avere una chiave, te la da e noi ti facciamo la copia". Allora chiamo l'Ing. che mi dice: "Impossibile che nessun altro le faccia, fai il giro dei negozi" Carlotta." Ehm scusi, guardi che io lavoro e non abito in città, provo a fare delle telefonate ma di certo non posso girare come una trottola (coglione)" Ho chiamato tutti i negozi che con quello che ho speso vi pagavo a tutti l'aperitivo, per avere conferma di quello che già sapevo: ero già stata negli unici due negozi che facevano le copie delle chiavi per il gas..
 Altra chiamata all'Ing."Va bè, io non ci credo, ma a questo punto gliela faremo noi, ma con calma., tra qualche settimana..del resto ci sono cose più urgenti."
"Devo andare a viverci con un bambino di nemmeno 4 anni e secondo lei con questo freddo non è urgente che io abbia almeno l'acqua calda?"

lunedì 4 ottobre 2010

Confessione

E' cosa nota a tutti che gli uomini sposati fanno con le altre quello che non possono fare con la moglie. E' per questo che il mio amico N. mi chiama spessissimo. Perchè io, a differenza di sua moglie, non so dirgli no. E così anche oggi quando ha chiamato ho acconsentito. A malincuore. A malincuore, certo, non è che io non pensi a certe cose, anzi,  mi tiro spesso delle menate assurde. A volte sento così forti i sensi di colpa da mettermi a piangere. Però ci sono uscita. In pausa pranzo mi aspettava sotto l'ufficio, in macchina. E mentre adesso voi, maliziosi che non siete altro, chissà che state pensando vi comunico che al mc donald ho preso solo una piccola coca light e il mozzarillo, dopo camminerò come sempre fino in stazione e stasera cercherò di stare leggera e di fare un'altra camminata, così voi non dovrete ascoltarvi le mie menate sulla ciccia..

venerdì 1 ottobre 2010

Bella dentro

- alla scuola materna gira di tutto e mio figlio porta  ogni malattia a casa, alla sua mamma. Nell'ordine: prima l'otite, poi raffreddore e mal di gola e ora una bella congiuntivite virale.

- la parete arancione non è ancora arancione, perchè l'amico M. ha voluto fare di testa sua e ci siamo ritrovati con un color salmone che - credetemi - faceva veramente schifo ai sassi. Siccome non era più disponibile per 10 gg, mi è venuto in soccorso l'amico R. ( sì, quello che mi ha presentato il figo), che domani verrà a finirmi il soggiorno

- ieri mentre uscivo dal lavoro, R. mi chiama per metterci d'accordo. Mi chiede dove sono e gli dico che sto schiodando dall'ufficio. "allora passa qua tra dieci minuti che si va a bere il caffè" Accetto, anche perchè ieri ero senza trucco sì, ma i capelli erano a posto ed ero vestita decentemente. Allora li raggiungo, c'è anche G. (quello bello) e fatalità c'è un loro collega, M., che non vedo dal lontano 1997, quando si è diplomato nell'istituto che entrambi frequentavamo. Premetto che questi 3 portano una divisa. M. inizia a farmi strani discorsi sulle canne. Mah. li saluto e prendo l'autobus per tornare a casa.

- Abito al sesto piano e per salire prendo l'ascensore. L'ascensore ha un grande specchio.

- Cazzooooo. noooooooooooo. non ci credo. ho gli occhi gonfi e le pupille completamente bordeaux. Vi prego. Qualcuno mi dica che non mi sono presentata in queste condizioni.
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