martedì 15 febbraio 2011

Si va avanti

In questi giorni sono assente..ma il Principino si è ammalato di nuovo stavolta febbre alta e dolori muscolari. Sono esausta. In più ho il telefono rovente: un’amica che s’è lasciata con il fidanzato e un’altra stanca fisicamente e psicologicamente. E’ la mamma di S. la bambina che ho tenuto a battesimo, nata prematura di solo 1 kg… I, la mamma, è rumena, non ha parenti in Italia. Il suo compagno è calabrese e i famigliari di lui la detestano, non salgono mai ad aiutarla e l’unica volta che lei li ha supplicati perché doveva essere ricoverata e non sapeva come organizzarsi con la figlia maggiore (coetanea del Principino), è salita una cognata che le ha mandato la figlia all’asilo con 39 di febbre, le ha fumato in tutte le stanze della casa e infine si è fatta pagare. E’ stato un anno pesante per I., la piccola S appena nata è stata portata a PD per un’operazione al cuore, ha problemi di tiroide e fa fatica a mangiare. Come se non bastasse, entrambe le bambine quest’anno sono sempre malate. Vive in una zona isolata del mio paese, dalla parte opposta rispetto a dove vivo io e mi dispiace non poterla vedere per un caffè, farle tirare un attimo il fiato, darle un attimo di serenità.
Stasera doveva venire a cena R. la ragazza che divideva con me la stanza in ospedale  apartire dal lontano ’91. Ci siamo ritrovate dopo 10 anni (un tempo capitava di incrociarsi in città). Dieci anni in cui sono cambiate una marea di cose..Lei purtroppo è entrata in dialisi e ci è rimasta per 4 anni che alla sua età (ne aveva 30 all’epoca) devono essere stati lunghissimi. Da due anni ha un rene nuovo, donatole dalla sua mamma. Ci tenevo davvero tanto a rivederla, ma non me la sento di farla venire a casa, un po’ per la salute e un po’ perché da quando ha subito il trapianto sta recuperando il tempo perduto e tra due settimane parte per la Namibia.

E’ un periodo di riflessioni, a tratti di tristezza, però si guarda avanti..
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