giovedì 28 aprile 2011

Ehi, se ti do il pelo tu che mi dai?




Quando tuo figlio di 4 anni inizia a parlare ai tuoi amici delle gambe della mamma, urge correre ai ripari: ieri Carlotta è stata dall'estetista insieme ad un PuntigliosoPrincipino che indicava ad una PazienteSara dove passare la cera; tra un succo di frutta e la lettura di un giornalino sui cuccioli sul divanetto, ogni tanto compariva, controllava e si allontanava soddisfatto. Nemmeno fossi stata una scimmia.

domenica 24 aprile 2011

Buona Pasqua (con il mio antipasto)


...pane al pecorino...


..focaccia alle erbe provenzali..

...il mio antipasto...


TANTISSIMI AUGURI A TUTTI!!!

venerdì 22 aprile 2011

Cena Etnica

Straccetti di vitello al curry con zucchine e pomodoro e riso basmati
Con questa ricetta avrei voluto partecipare al contest di Saparunda, ma avevo fretta e ho improvvisato, senza seguire la ricetta e pesare gli alimenti. Sono molto orgogliosa del mio piatto, ho usato solo 2 cucchiai d'olio (eravamo in 3), ho cotto carne e verdure nei wok, mentre il riso l'ho bollito nel brodo vegetale. L'idea mi è venuta perchè ho scoperto che mio figlio impazzisce per il curry. Va bè sorvoliamo sul fatto che non avrei potuto fare un figlio meno trentino del Principino (guai nominargli polenta o carne salada)...poi c'è questa cosa che il cortisone che mi hanno aumentato mi fa venire una fame boia (bè in realtà ce l'ho sempre avuta, ma ultimamente di più) e quindi avevo bisogno di qualcosa che mi saziasse senza farmi aumentare ulteriormente le circonferenze. In più c'era ospite a cena il mio MiglioreAmicoM. ( che replica sabato insieme alla sua fidanzata) e ho provato.... vi dico solo che il quattrenne s'è sparato la porzione della foto...un successo ;-)

giovedì 21 aprile 2011

W LA MAMMA (soprattutto la mia)

..eh certo, perchè se non faccio figuracce da sola, c'è sempre lei pronta a darmi una mano.
Ieri, ad esempio, dopo lavoro mi ha portata a casa M. ( di cui vi ho parlato qui). Dovevo andare dai miei a prendere il Principino e si è offerto di darmi un passaggio. Sotto casa c'è mia madre e glielo presento (cosa che di solito non faccio mai E NON FARO' MAI PIU'). Mia madre davanti a M. " E' quello della maglietta?" (confondendolo con l'Amico R. che la settimana scorsa mi ha prestato una maglietta per motivi che non sto qui a spiegare). Io" Ehm no" M." Signora, questa ragazza ha troppi uomini" Cosa pensate che abbia fatto mia mamma? Smentito? Nooooooooo "Ne basterebbe uno solo" (forse ho un harem e non lo so?). Per fortuna la domanda seguente l'ha posta dopo che M. è ripartito... Confondendolo sempre con Amico R., che ha cambiato la camera e mi ha regalato il suo ex giaciglio se n'è uscita: " E' quello del letto?" Almeno questa, più dura da giustificare, me l'ha risparmiata...

martedì 19 aprile 2011

I Trip Di Carlotta - Dove vorresti vivere?

Cari Lettori,
siccome ultimamente vi propino dei sondaggi senza dare spiegazioni, mi pare il caso di raccontarvi perché ero così curiosa di sapere DOVE VORRESTE VIVERE E PERCHE’.
La settimana scorsa, mentre prendevo il caffè con i Miei Uomini (Amico R., BelGì e Il Magnifico, ma già lo sapete) ho posto loro la stessa domanda. Il Magnifico è partito in quarta “Almeno 6 mesi a Parigi (e qui mi ricorda un certo Cocchiere), poi vorrei avere una casa a Roma e poi ci vuole una casa al mare”.
Io ho detto il nome del mio paese.
Poi siccome io penso sempre DOPO, il giorno seguente ho scritto una mail al Magnifico, in cui spiegavo il Carlotta Pensiero. E adesso ve lo potete sciroppare anche voi. Contenti?

Le domande che mi sono posta: Ma il posto dove uno vorrebbe vivere, non dovrebbe essere un posto che si considera casa? Come si fa a considerare casa un posto dove vivi sei mesi o meno?
Il posto dove si vorrebbe vivere, non è quello dove si sta bene sempre?
Non so se mi spiego, ho detto che mi piace vivere al Paesello, che, credo, non è esattamente - agli occhi di chi mi ascolta - un paradiso. E in realtà non lo penso nemmeno io, che prima di avere il Principino ci tornavo solo a dormire. Sono stata in posti che mi sono piaciuti, dove sono stata bene, da dove non sarei ripartita. Però poi tornare, ecco, tornare è sempre stato bello, sentire che quello è il tuo posto, il posto dove ti senti bene.

Questo, in sostanza, quello con cui ho travolto il Magnifico ( e non stupiamoci che non mi abbia scritto altro, aprire la post@ e trovarsi un Monologo di Carlotta dev’essere un’esperienza devastante)

Però poi, parlando con altri amici, mi sono chiesta cosa fa sì che quel posto sia “il mio posto”? Un ricordo? La persona che amiamo? 

Ovviamente è toccato rispondere anche ad amici e colleghi. Molti hanno risposto che stanno bene dove vivono (nelle verdi valli) e mi sono chiesta se i figli influenzino questa scelta. Piccole comunità in cui tutto funziona bene, dove tutti si conoscono e nel bene e nel male sanno tutto di tutti (e quindi la possibilità di "perdere meno di vista" cosa fanno i nostri ragazzi).

O abbiamo solo paura del cambiamento? 
Tempo fa parlavo con la mamma del mio Problema Biondo e lei mi ha detto " Chissà cosa ti riserverà la vita, magari trovi un fidanzato e tra un paio d'anni vivi a Roma" Eh?? Io?  A Roma? no, non ne sarei capace. Una città così grande, abituata come sono alla mia piccola rassicurante provincia, mi sentirei perduta!

Voi che ne pensate?

lunedì 18 aprile 2011

Buon Lunedì

PRALINE VARIE.
Da sx: Al mascarpone ricoperte al cocco, Cannella&Rum, di nuovo al Mascarpone ma coperti di zuccherini, Bounty, e Praline al Caffè&Noci dell'Amazzonia...

domenica 17 aprile 2011

Una donna finita

..nemmeno mio figlio vuole dormire con me, nemmeno se ha la febbre alta e la tonsillite.
Sto proprio messa bene.

giovedì 14 aprile 2011

Sondaggio!!!

Martedì in pausa pranzo ho bevuto il caffè con i miei uomini  ovvero L'Amico R., il BelGì e il Magnifico.  Ad un certo punto, ho chiesto ad ognuno dove vorrebbe vivere. Non vi anticipo le risposte, in particolare quella del Magnifico, al quale ho già espresso i miei dubbi...Le mie considerazione sono già quasi pronte, adesso aspetto i vostri commenti: 
DOVE VORRESTE VIVERE E PER QUALE MOTIVO?

martedì 12 aprile 2011

15 anni

Aprire la post@ e trovare un mail del Magnifico che mi fa i complimenti per i cioccolatini, bè,  risolleva la giornata. 
Chi ha letto i commenti sotto, sa che l'ho ricevuta ieri, ma l'ho segnata con il fiorellino rosso e adesso mi compare appena accedo ad Hotmail. 
Non scuotete la testa, regredire all'adolescenza mi serve per arrivare in fondo a questa giornata di merda.

domenica 10 aprile 2011

lunedì

questi "cioccolatini nutellosi" me li sono inventata io...domattina li porto ad amico R., che se li mangerà con il Magnifico e il BelGì. Da domani invece mi metterò a dieta, peso davvero troppo, quando me l'hanno detto a Brescia mi sono sentita mancare.. Bè adesso rimuovo il pensiero, via... Buona notte!!

venerdì 8 aprile 2011

parole..parole...parole..

Non so perchè ma in questi giorni, complice una strana malinconia, ripenso spesso a un post, che ho scritto nel 2008 sul vecchio blog e che ho deciso di riproporvi.

"Ultimamente sono un po’sfasata, confondo i giorni della settimana, dimentico le cose… Stamattina ad esempio ero convinta fosse giovedì, che ci fosse la corsa scolastica e ho aspettato al freddo 20 minuti un autobus che non è passato. C’erano -2°C ed ero congelata. Forse per questo mi è venuto in mente un mio ex moroso di tanti anni fa, che mi diceva che non si sarebbe mai dimenticato di scaldarmi le manine… Ho un cassetto pieno di caldi guanti di lana in ogni gradazione di colore, inutile dire com’è finita. Poi c’è stato chi mi riaccompagnava a casa e pochi minuti dopo con un sms mi avvertiva che sarebbe andato a sognarmi. Sì, nel letto di un’altra.
Infine c’è che mi ha detto che gli piaccio come ci sono e parlo a raffica e poi un attimo dopo sto già dormendo, che mi vuole bene eh, che gli piacciono le radioline. Spente suppongo, visto che non si fa più sentire.
Allora stamattina, impalata alla fermata dell’autobus, mi sono interrogata su una cosa: ma le parole non hanno più un significato per nessuno?
Capitemi. Se io dico ad una persona che gli scalderò le manine SEMPRE, che la sto andando a sognare, che le voglio bene..beh per me significa quello che ho detto, che ho piacere di stare con te, che sto bene con te, che ti piaccio come sono.
Invece per la maggiorparte delle persone, le parole sono un suono perso nell’aria, senza significato, una parola o l’altra va bene lo stesso, così come non significano niente i sentimenti di chi a quelle parole ci crede.
Allora per favore trovatemi l’uomo qua sotto, se ne stava su albero vestito di verde e diceva “cra cra”.

Mi voglio fidanzare con lui. Così quando si libererà di me come del sacchetto del pattume, non mi sentirò una stupida romantica credulona, potrò sempre dire che c'erano delle incomprensioni linguistiche"

Alcuni, sotto a questo post, avevano scritto che le parole valgono per il momento in cui vengono dette. ..Voi che ne pensate?

Per chi avesse frainteso o stesse per farlo: il post è stato scritto ovviamente dopo l'ennesima fregatura nel 2008, ma puoi applicarlo anche ad altri contesti. Per dire lamiaexpseudoamicavì mi scriveva sempre che "sei la persona migliore che ho mai incontrato, sei la mia migliore amica" e poi non ha esitato 2 secondi a mettermela nel culo. Qui non si parla di ricerca disperata di un compagno/a, semplicemente del fatto che le molta gente usa le parole a vanvera. Tipo sul lavoro, altro esempio. Ti smazzi, tutti ti dicono che bravo, sei uno che lavora, poi sbagli una volta e da quel momento non vali un cazzo. Ma come? e il lavoro fatto sempre bene? l'alta opinione che avevi di me?

La mia intenzione era di focalizzare il discorso sul (o sulla mancanza totale mancanza di) significato che le persone danno a quello che dicono. Perchè non capisco se dipende dall'importanza che dai a chi hai di fronte o semplicemente non gli frega niente-di -niente a nessuno o hanno ragione i miei ex lettori asserendo che le parole hanno una scadenza.

E, tanto per la cronaca, la definizione "la mia migliore amica" la uso con la stessa parsimonia con cui nella mia vita ho detto "ti amo" (e l'ho detto una volta sola)

Quanto alla realizzazione attraverso un compagno, non mi pare che nessuno qui sia alla ricerca disperata, come gà detto, per quanto mi riguarda sono alla ricerca disperata di riposo, il che significa che ho bisogno si spalamarmi a tempo indeterminato sul letto, possibilmente da sola.

giovedì 7 aprile 2011

Volevo fare un post divertente

Davvero, era la mia intenzione. Volevo raccontarvi che sembra che il Magnifico abbia trovato il blog, e dirgli e dirvi perchè gli ho detto che secondo me lui è polemico e parlarvi della mia teoria sulla (mancanza di) bellezza. Inoltre volevo raccontarvi che ieri nonostante tutto è stata una bella giornata, che ho visitato la mostra di Matisse, che ho fatto una serie di figure di m che avrebbero fatto piegare Guchi dal ridere, ma, davvero, oggi non ce la faccio. Sono molto tesa, forse un po' preoccupata e ancora stanca per la visita di ieri a Brescia, per il lavoro e i mille pensieri che mi stanno passando per la testa, tra cui la nuova terapia che inizierà domani.
Come dice il mio saggissimo Principino "dopo passa"..
A prestissimo.

lunedì 4 aprile 2011

88

..sono gli anni che ha compiuto ieri la mia adorata nonnaLina. Abbiamo fatto un pranzo tutti assieme, con zii e cugini, nella sua casa che ha ospitato noi nipoti per tante estati. Guardare il Principino tanto indaffarato in campagna, ci ha fatto un po' rivivere la nostra infanzia. Ha corso su e giù dal fienile, ha dato da mangiare un quintale d'erba alla coniglietta Lulù, ha gonfiato palloni e ruote immaginarie con un vecchio compressore rotto, è salito sulla bilancia arrugginita su cui non so nemmeno io cosa si pesava tanti anni fa. Al suo fianco sempre Roger, il cucciolo dei miei zii. Chissà quanto gli sarebbe piaciuto vivere gli anni che ho vissuto io, quando lì davanti non ci passava una superstrada, ma c'era solo una distesa infinita di campagna. Quando nella stalla c'erano le mucche e la mattina un camioncino portava via il latte. Quando sull'aia scorazzavano galline e anatre e dietro al fienile c'erano i conigli. Quando mio papà mi prendeva in braccio perchè volevo vedere i maiali dallo sportellino e in alto volavano le colombe dello zioGino. Quando d'estate in ogni paesino nei dintorni c'era la Festa dell'Unità, erano gli anni di Cicale Cicale Cicale, ed era un evento mica da poco: si ballava e si mangiava il riso con le salamelle. Quando a settembre svuotavamo il capannone per fare spazio alle tavolate e facevamo una grande cena con tutti i parenti, vicini e lontani.
Ho detto alla ziaAdriana, la sorella di papà, che forse su internet ho trovato la ricetta per fare "le schiacciatine della ziaCesara"(che poi si chiamava Renata e non ho mai capito perchè nessuno la chiamasse così) e c'è stato un attimo di silenzio e credo che in quell'attimo i pensieri che vi ho elencato sopra abbiano attraversato la mente di tutti...

venerdì 1 aprile 2011

Amici e Premi

Ieri abbiamo avuto un ospite speciale: l’amica ed ex collega L., rientrata a gennaio al lavoro, dopo 2 anni di aspettativa trascorsi in Australia. Abbiamo fatto le ore piccole, avevamo un bell’arretrato di cose da raccontarci. E’ stata una bellissima serata, si è fermata anche a dormire: la prima persona in assoluto che passa la notte in Casa Nuova. Ci siamo trovate dopo lavoro, un po’ di spesa, un caffè e poi a casa con il Principino. Cena e chiacchiere. Ripartirà. Ha deciso di lasciare il lavoro a settembre inizierà una nuova vita in Australia.
Partita senza meta per accontentare quello che nel giro di 2 mesi è passato da fidanzato storico ad ex fidanzato, non si è innamorata subito di quel Paese. Ha girato una po’, poi si è fermata e si è iscritta ad un corso per migliorare l’inglese. Poi ha trovato un master che le interessava e ha chiesto un altro anno di aspettativa. Ha conosciuto studenti di tutto il mondo, è stata in Vietnam, in Giappone, in estate andrà in Cina. Ha conosciuto persone del posto, tra cui G., un nuovo fidanzato.
L’ultima volta che ci siamo viste (un anno fa), ricordo di aver pensato che non sarebbe tornata. Ma poi aveva capitolato, il “posto fisso e sicuro” che l’aspettava, la sua famiglia d’origine, il nipotino nato pochi giorni prima della sua partenza e la storia non ancora così solida da farla sentire pronta a mettersi in gioco.
Poi, diciamocelo, già rientrare da Sidney nella nostra città è un trauma (lo è persino rientrare qui da Bologna, figuriamoci), rientrare al lavoro in un posto così poco stimolante come il nostro, le amicizie che sono rimaste, sì, ma – si sa com’è- quando non condividi più la quotidianità e le vite vanno avanti comunque, soprattutto alla nostra età..chi si fidanza, chi si sposa, chi fa figli..
Insomma ieri sera mi ha detto “me ne vado”. E come non capirla? Mi ha raccontato di come funziona lì il lavoro, la mentalità completamente diversa, le opportunità… e – diciamolo – il paragone, oggi come non mai, non regge.
Poi una come lei sempre in movimento anche quand’era qui, i corsi di apnea, il surf, la vela, che si è laureata lavorando, che è preparata, colta e determinata,  bè in effetti che ci fa in posto così?
E allora buona fortuna, L., mi è dispiaciuto sapere che ti vedrò una volta all’anno, avrei avoluto ci fossero sempre serate come ieri o come quelle che capitavano prima che tu partissi, però sono felice, perché so che in Australia starai bene, che troverai un lavoro che ti gratificherà davvero e poi chissà, magari sarà la scusa buona tra qualche anno per volare fin là..
Per chi volesse spararsi un po’di foto http://emisferoaustrale2009.blogspot.com/


Ne approfitto anche per ringraziare Twins(bi)mamma per questo premio. Come sempre io lo giro a tutti i miei lettori, le persone più belle che ho incontrato negli ultimi anni! A questo punto dovrei dire 7 cose di me…ehm.. vediamo…sono permalosa, emotiva, pigra, leale, piagnona (oh ognuno si sfoga come gli riesce meglio), simpatica (credo) e  AMMETTIAMOLO (Amoon passa a confermare, ti pregooooo) spudoratamente bella ;-)
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