lunedì 31 ottobre 2016

10

E così abbiamo raggiunto le due cifre, abbiamo fatto una festa che si è protratta 3 giorni, tu sei ancora in giro ed io - finalmente - ho un attimo per pensare a questi 10 anni insieme.
Penso ai tuoi piedi nr 41, per esempio... chissà  dove ti porteranno, zingarello, al tuo sorriso monello quando cerchi di placarmi, chissà quante ne farai fesse,  anzi no, perché hai detto che starai sempre con la mamma... e invece non è vero, io lo so, ma mi fa impazzire di gioia sentirtelo dire perché vuol dire che tutto sommato non me la sto cavando poi cosi male... Ti voglio bene

venerdì 21 ottobre 2016

Di uomini e di zitelle

Al corso c'è Emme, che mi chiede di ballare e a me piace ballare con lui perchè riesce sempre a "portarmi": è deciso e riesce a far ballare anche la ballerina più imbranata (un nome a caso, Carlotta).
Emme è in evidente sovrappeso e fa sempre battute sul suo fisico, il che fa pesare a Carlotta che sotto sotto sia un po' complessato; così, quando lui si prende il suo numero dal gruppo whatsapp del ballo e inizia a messaggiare raccontandole della separazione in corso, delle sue serate ad aprire il frigo, beh Carlotta pensa che abbia bisogno di qualcuno con cui parlare. 
Non ho lo spirito da crocerossina, ma so cosa vuol dire la solitudine e poi il secondo motivo per cui mi sono iscritta al corso è anche allargare il giro di amicizie.
Amicizie, appunto.
I messaggi diventano più frequenti, poi arrivano le telefonate e con queste l'impressione che le intenzioni di Emme siano altre. "E poi come tutti i separati mi sono iscritto a latioamericano" (mumble, ho perso un passaggio...è una scuola di ballo o un'agenzia matrimoniale?) "Adesso voglio stare da solo, ma tu sei single?" "Non sei gelosa che stasera vado a ballare?" (No, gli ho risposto proprio così "NO") 
..e a me girano le palle. Perchè non è possibile che sei gentile e uno si fa un film. Perchè sono diventata una zitella e ne sono orgogliosa. Sì avete letto bene: sono orgogliosa di bastarmi, di riuscire a stare (finalmente) bene con me stessa, dedicarmi a me e volermi bene. Questo non significa che ho chiuso le porte o meglio ho chiuso le porte ma sono disposta a riaprirle, se ne vale davvero la pena. 
Ho le mie amiche storiche, quelle vere, quelle che anche se siamo lontano ci sono, altre sono vicine e ci vediamo regolarmente. Ballo, vado in piscina,gioco a basket.
Ho un figlio meraviglioso che devo seguire perchè altrimenti tira la sega. Lo porto agli allenamenti, lo seguo nelle partite, ci gioco, ci studio, me lo coccolo disperatamente (ormai solo quando me lo permette lui) e mille altre cose. La mia vita è piena, me la sono costruita da sola, e ora sono finalmente serena.  
Ma sopratutto ho imparato ad essere selettiva, forse troppo, sono diventata poco tollerante. Sono stufa di gente che ti scarica addosso problemi e menate, senza mai interrogarsi sui tuoi problemi, sui tuoi dubbi, sulla tua sofferenza, che si approfitta della tua disponibilità e della tua sensibilità per provarci.
Ho un figlio di 10 anni che ho cresciuto da sola, che è tutta la mia vita, come fa un uomo a pensare che apprezzi un approccio così?
Forse quello che mi piacerebbe non esiste..un uomo che abbia abbastanza sensibiltà  per entrare nella mia vita in punta di piedi, con calma, serenità e fermezza, in grado di capire che dopo 10 anni praticamente da sola, con un bimbo che non ha mai visto un uomo accanto a sua madre, forse c'è un motivo se ci vado così cauta, no?

mercoledì 19 ottobre 2016

La maratoneta scalza

Sabato sera c'è stata la festa di compleanno della maestra di ballo. Il Princip(one) era ad un compleanno e - per chi non lo sapesse - i compleanni dei 10nni di oggi non sono mica come ai nostri tempi (festicciola pomeridiana e poi tutti a casa)...noooo, cominciano nel primo pomeriggio e si protraggono fino a notte fonda, si dorme a casa del festeggiato e ci addormenta su materassi adagiati sul pavimento del soggiorno verso le 3 del mattino.

Beh fatto sta che avevo la serata libera e ho deciso di partecipare alla festa. Mi sono vestita da Supergnocca, trucco, capello piastrato e lenti a contatto e viaaa verso la mia serata danzante.

Appena arrivata trovo alcuni compagni di corso, chiacchieriamo davanti al buffet...andiamo decisi nella sala in cui si balla e......niente, c'era gente che ballava, ballava sul serio mica le 4 figure che facciamo noi, e quindi pietrificati abbiamo passato la serata a fare tappezzeria.

Fino all'una. A quell'ora, quando la maggiorparte degli invitati se n'è andata, siamo scesi in pista noi del corso principianti.

A questo punto è doveroso fare una premessa. 
Dietro all'iscrizione al corso di ballo caraibico c'è una sfida con me stessa: anche i tronchi possono muovere le anche. Evvvabbbèèèè, direte, con l'esercizio costante... 
...peccato che, dettaglio non trascurabile, la sottoscritta non senta proprio il ritmo.
E poi c'è un altro problema: tutti questi anni di zitellaggio hanno fatto si che, beh... insomma, sono a fare quello che voglio e per i miei ballerini è un serio problema.

Avevo un paio di stivaletti con la zeppa - devo ancora prendermi delle scarpe da ballo - ma non erano l'ideale, per cui li ho tolti e ho accettato, scalza, l'invito per una bachata, in cui tra l'altro sono disastrosa.
Onestamente forse la cosa che mi diverte di più è vedere, mentre cerca di "comandare", visto che è l'uomo che "porta" la donna, la disperazione negli occhi di chi mi invita quando si rende conto che no, proprio no, io viaggio per i fatti miei con un ritmo solo mio che mi ha fatto guadagnare l'epiteto di maratoneta.

... ma come ho detto all'inizio, è una sfida con me stessa, prima o poi ballerò anch'io (speriamo, la strada è molto lunga e decisamente in salita)

giovedì 13 ottobre 2016

Freddo, anzi freddissimo

Ci svegliamo senza riscaldamento che fuori sono due gradi, guardiamo fuori e c'è un cielo grigissimo..

Non so se il Princip(on)e voleva consolare la sua mamma o piazzarmi lì la meta per le vacanze estive del prossimo anno, tant'è che e' da ieri che sento parlare di un posto che c'è rimasto nel cuore. 
Prego non commentare l'eleganza del tuffo di Carlotta...notare piuttosto le dimensioni raggiunte dal mio "piccolino"

mercoledì 12 ottobre 2016

Girando girando

...poi alla fine sono tornata qui.  Dopo aver perso di nuovo la testa per quello sbagliato (eh si,  non bastava il Magnifico che,  voi non lo sapete, ha preferito una 50nne), dopo aver cambiato lavoro,  dopo aver scoperto che alla cattiveria non c'è fine, e dopo aver finalmente imparato a cucinare bene. Bene,  ho scritto bene. E già che ci sono ho imparato anche a non smettere mai  di sorridere, che sono forte,  la più forte di tutti (Cit.)

lunedì 10 ottobre 2016

Ho voglia di vivere

Boh mi sono svegliata e ho capito che non mi piace tantissimo la persona che sono diventata... insomma ok le responsabilità, ok che i figli si crescono con l'esempio... ma che esempio è annullarsi? E così ho deciso di ricominciare a fare quello che mi piaceva, scrivere, e provare a fare altro, come cimentarmi in una mission impossible, mi sono iscritta ad un corso di ballo caraibico (riuscirò a muovere 'sto tronco?!) e ho voglia di ridere ridere ridere fino alle lacrime con le mie amiche.
Insomma, sto scaldando il motore..
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