martedì 18 giugno 2013

Riflessioni

Da sabato scorso credevo di essere una donna libera, avevo grandi progetti...mio figlio al mare con i nonni per una settimana, tanto tempo tutto per me per la prima volta in quasi 7 anni.
Sono uscita, eh, per carità, esco pure stasera! Non devo correre a casa perchè non c'è nessuno che mi aspetta. Posso sedermi tranquillamente senza che nessuno mi chiami appena appoggio le chiappe sulla seduta. Posso usare la poltrona relax e leggere indisturbata per ore.
Ma ho capito una cosa. Che nel momento in cui diventi mamma, se anche ti ritagli degli spazi, non sei più una donna libera. Perchè ovunque tu vada, tuo figlio è sempre con te. Si è presto una fetta bella grossa del tuo cuore e dei tuoi pensieri. Esci, vedi gli amici, ti diverti, ma un parte di te resta da un'altra parte. Resta su quel faccino che è il tuo primo pensiero al mattino, che ti segue nella giornata, che è quello che sogni quando ti si chiudono gli occhi.
Credo che abbia fatto bene un po'a tutti questa vacanza. A mia mamma, che aveva bisogno di staccare perchè da quando mia nonna si è ammalata è sempre tesa, a mio figlio perchè così si fa un po' di vacanza, a me perchè anche se ho nostalgia so che "rallentare" mi fa bene e a mio padre...bè... a mio padre perchè " mamma, dopo due ore di intenso allenamento, il nonno ha finalmente imparato a giocare a freesbee, gli ho fatto dei lanci lunghissimi"...bravo amore, il nonno ha proprio bisogno di mettersi un po' in linea
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