sabato 8 gennaio 2011

una bella giornata - anche le mamme ogni tanto sbarellano

PROLOGO Domenica scorsa complice un po' lo specchio e un po' il fatto che stavo mettendo in ordine trucchi e pennelli, mi sono resa conto che mi sto un po' trascurando. Insomma è vero che la mia vita è cambiata, ma non è che devo trasformarmi in una sciattona! Allora lunedì mattina, mi sono svegliata, scrub, crema e un velo di trucco: mi pareva di essere un'altra, decisamente meglio.

IL FATTO lo stesso giorno, ientro dalla pausa pranzo e il mio pc suona un'allarme...(in realtà lavoro con un baraccone, ma essendo l'ultima arrivata mi faccio riguardo a chiederne uno nuovo). Chiamo allora l'assistenza e mi dicono che mi manderanno un tecnico e di non usare il computer. Ok. Vado nell'ufficio a fianco e dico ai colleghi :" Oggi esco alle 15.45, dovrebbe arrivarmi il tecnico eventualmente vi lascio la password di accesso".  Nell'attesa che l'assistenza mi mandi il scolito scatafascio (uno più brutto dell'altro, giuro) finisco un po' di cose finchè non sento una voce che chiede di me ai colleghi. Alzo gli occhi e mi trovo davanti un figo da paura. Alto sul metro e ottanta, fisico asciutto, capelli rossicci, bellissimi occhi scuri e un sorriso che mi ha stesa.  Gli lascio la postazine mentre mi chiede qualche info sul rottame che uso per lavorare,  poi si china per controllare il processore e alla Vostra casca l'occhio su su DIOMMMMIOO CHE BEL CULO. Non fate i maliziosi, le mani le avevo già viste, dita lunghe come piacciono a me... Poi lo spettacolo finisce e lui si siede (sigh), guarda il monitor e - indovinate che foto ho come sfondo desktop - mi chiede se quel bel bimbo è mio figlio. Mi chiede quanto anni ha, le solite domande di circostanza. Mi dice che è di Potenza, mi chiede se la conosco e se so dov'è (e qui ringrazio quel rompipalle di Fratello S. che sono anni che mi interroga in geografia). L'intervento va per le lunghe  e gli chiedo se vuole un caffè, lui mi guarda stupito e mi dice di si, grazie. Mi dice che lavora all'assistenza da 6 mesi e che prima ha lavorato in un altra ditta dove lavorava un mio amico che ora si è trasferito in un altra città e che non sento più (merda)  e parliamo di conoscenze comuni. Mi chiede se sono sposata. Rimango pietrificata (che domanda è? sono stata troppo espansiva?). Cerco di non darlo a vedere e rispondo di no, a dire il vero un po' imbarazzata. Lui se ne accorge e mi chiede scusa, dev'essere dura da sola. Mi chiede di dove sono, che l'accento non è trentino. Chiacchieriamo mentre lavora, gli racconto dei miei esperimenti culinari e mi dice" bè quando mi inviti per uno strudel?"  e qui mi prenderi a randellate che non ho mai la risposta pronta MERDA MERDA MERDA DIVENTO TIMIDA QUANDO NON SERVE e quasi mi spiace quando finalmente capisce il problema del pc. Guardo l'ora. 16. 30 (...ehm meno male che dovevo uscire alle 15.45....) Spengo il pc e usciamo insieme, lui pareva che volesse dirmi qualcosa, ho creduto per un attimo che volesse chiedermi il numero, poi mi ha detto :" Allora..se c'è qualche problema chiama mi raccomando" e se n'è andato, mentre io sono salita a timbrare

EPILOGO Ho trovato la sua pagina facebook, sono stata tentata di contattarlo ma non l'ho fatto. Però da lunedì, ogni tanto prenderò a calci il computer...si sa mai...
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